FORUM dei COORDINAMENTI

Si pregano i colleghi di iscriversi ed intervenire al nostro Forum allo scopo di preparare e prossime iniziative.

mercoledì 4 gennaio 2012

PRECARI: ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA IL 15 GENNAIO

di R.P.
03/01/2012
Non piacciono, ai precari dei diversi movimenti, le idee del Ministro in materia di concorsi. "Non ci sono posti", accusano e temono che troppi precari che da anni attendono l'immissione in ruolo possano stare ancora alla finestra per troppo tempo.
Mentre i sindacati di base preparano gli scioperi di gennaio e i sindacati rappresentativi sono al lavoro per dare avvio alla campagna elettorale per il rinnovo delle RSU nelle scuole di tutta Italia, il movimento dei precari organizza per il prossimo 15 gennaio una assemblea nazionale per contestare le proposte annunciate dal ministro Francesco Profumo.
Il Governo - accusano i precari - ha deciso di alzare l’età pensionabile, ma ha iniziato anche una campagna propagandistica indirizzata ai “giovani”, a cui viene promesso qualcosa che non c’è e su cui non si sta investendo e cioè i posti nella scuola.
“Per il Governo - sostengono i precari -
è anziano un precario trentacinquenne, mentre i sessantacinquenni sono giovani abbastanza per continuare a lavorare. Rimangono infatti gli effetti dei tagli e della riforma Gelmini, la scuola è allo stremo, e si bandisce il concorso! Tutto questo senza tenere in alcun conto quanti sono già nelle graduatorie e nella scuola da anni, la cui unica anzianità è quella di precarietà e servizio”.
I precari parlano anzi di una vera e propria “beffa” perché “a fronte dei tagli della riforma Gelmini e dell’innalzamento dell’età pensionabile non esistono cattedre disponibili per bandire un concorso!”
“Su quali posti lo si vorrebbe indire?
- si chiedono ironicamente i precari -
E perché? Per illudere quanti sperano di avere accesso alla professione?"
Oltretutto, sempre secondo il movimento dei precari,
“il concorso, date le attuali condizioni, mette in discussione le abilitazioni variamente conseguite con prove selettive, che devono già di per sé dare accesso all’immissione in ruolo”.
Ma come si può uscire da questa situazione apparentemente senza via d’uscita ?
Il movimento dei precari una proposta ce l’ha:
“L’unica via che consente ai precari e ai “giovani” un vero canale di accesso alla scuola è il suo rifinanziamento!”
Questo vorrebbe dire, in pratica, non solo bloccare da subito gli effetti delle disposizioni contenute nell’ormai ben noto art. 64 della legge 133 del 2008, ma addirittura ripristinare gran parte dei 130mila posti tagliati.
L’ipotesi appare non solo improbabile ma sostanzialmente impossibile.
Ciononostante i precari che si raduneranno a Roma fra una decina di giorni sperano di poter ottenere maggiore attenzione ai loro problemi da parte di un Ministro che, almeno a parole, si è dichiarato fin da subito disponibile ad ascoltare tutte le voci del mondo della scuola.

NO DEI PRECARI “STORICI” AI CONCORSI PUBBLICI ANNUNCIATI DA PROFUMO: PRIMA CI SIAMO NOI!

di A.G.
27/12/2011
Attraverso un documento congiunto, associazioni, coordinamenti e comitati dei precari chiedono al Ministro di bandire concorsi solo dopo che saranno svuotate le graduatorie ad esaurimento. E siccome le cose andranno diversamente si prospetta una nuova “guerra” tra aspiranti prof. Anche perché tra tagli, soprannumerari ricollocati e pensionamenti ritardati i posti vacanti saranno pochi.
Non sono bastate le rassicurazioni del ministro Profumo sulla percentuale maggiore che il dicastero di viale Trastevere intende riservare alle graduatorie ad esaurimento rispetto ai prossimi vincitori dei concorsi pubblici (annunciati nei giorni scorsi già per il secondo semestre del 2012). Dopo le perplessità dei sindacati, attraverso un documento congiunto, le associazioni, i coordinamenti e i comitati dei precari – facenti capo a diverse regioni, di Nord, Sud e Centro Italia - hanno fortemente criticato le uscite del nuovo Ministro: nell’annunciare i concorsi e le modalità delle future assunzioni a tempo indeterminato, Profumo avrebbe “dimenticato” che prima bisogna svuotare le attuali Gae. In caso contrario, si scatenerebbe la solita “guerra” tra aspiranti docenti. Anche perché il panorama generale non pone a favore di un numero elevato di posti vacanti.
Non a caso, i precari “storici” contestano a Profumo anche il fatto che sembrerebbe non essere a conoscenza dell’inasprimento dei requisiti per andare in pensione voluto dal Governo: ciò provocherà un’ulteriore carenza di posti vacanti. E quindi la riduzione di possibilità di assunzioni in gran numero, come avvenuto nell’ultima estate.
Nel documento – firmato dal Coordinamento precari scuola Napoli, Rete precari scuola Sicilia, Coordinamento precari scuola Ravenna, Coordinamento precari scuola Roma, Coordinamento precari scuola Avellino, Coordinamento 3 ottobre Milano, Comitato precari liguri della scuola, Coordinamento precari scuola Terni e Coordinamento precari scuola Latina – si chiede a Profumo se è a conoscenza che“sarà proprio l’innalzamento dell’età pensionabile che impedirà a molti, giovani o meno, di avere accesso alla scuola” e se “non sa o finge di non sapere che la riforma, voluta da chi l’ha preceduto, ha tagliato molte cattedre in ogni ordine e grado di scuola”.
Con questi presupposti, i rappresentanti dei precari inseriti nelle Gae chiedono quindi al Ministro “su quali posti si vorrebbe bandire questo concorso, illudendo quanti sperano di avere accesso alla professione e irridendo, offendendo quanti, abilitati con procedure concorsuali, con specializzazioni acquisite e competenze testate sul campo, hanno speso la loro giovinezza e le loro competenze nella scuola e ancora aspettano che lo Stato regolarizzi anni di lavoro prestato al suo servizio”.
Associazioni, coordinamenti e comitati dei precari reputano quindi “francamente demagogico parlare di ‘apertura’ ai giovani, tramite concorso, quando l’aumento dell’età pensionabile, il blocco del turn-over e i tagli di cattedre conseguenti alla riforma Gelmini (140.000 posti di lavoro in tre anni!) di fatto limitano l’accesso nella scuola a tutti i precari, quale che sia la loro età (che, vorremmo ricordare, è anche anzianità di servizio nella scuola)”.
Bocciato sul nascere anche il doppio canale di reclutamento – con i precari storici da una parte e i neo-vincitori dei concorsi dall’altra - prospettato dallo stesso Profumo: “si verificherà l'impossibilità di esaurire l’una e l’altra graduatoria – si legge nel documento congiunto - alimentando di fatto il precariato e generando per di più la creazione di un’ulteriore frattura tra lavoratori precari, alla quale si vuole aggiungere una ridicola contrapposizione giovani/meno giovani”.
Per i precari già abilitati quella di bandire i concorsi non è quindi una soluzione percorribile: “se è giusto – sostengono - che quanti vogliano dedicarsi alla professione di docente abbiano la possibilità di formarsi e di potervi accedere, ciò non può ledere i diritti di quanti lo Stato ha già formato e abilitato con procedure concorsuali e della cui professionalità si è servito e continua a servirsi”. La conclusione è radicale: mantenere “le graduatorie ad esaurimento come unico sistema di reclutamento”. Il Miur però non la pensa allo stesso modo. Per il Ministro il tempo dei consensi è già scaduto: con il 2012 arriveranno le prime contestazioni.

lunedì 10 ottobre 2011

Il CPS Roma ottiene osservatorio sulle supplenze


REPORT 7 OTTOBRE

Il 7 ottobre, giorno dello sciopero della scuola e della manifestazione degli studenti, un gruppo di docenti del Coordinamento Precari Scuola, avendo indetto un sit-in presso il CSA di Roma per il pomeriggio, è entrato in mattinata negli uffici per avere un pre-incontro con il Dirigente dell’USR, Dott.ssa Novelli. Infatti una delle proposte dell’assemblea del 30 settembre era stata chiedere ai responsabili un incontro pubblico sul caos prodotto nel corso delle procedure di reclutamento. La Dirigente ha rifiutato questo incontro in qualsiasi forma, anche quella di un’assemblea nel vicino istituto Galilei, da lai ammessa come possibilità all’inizio del colloquio; successivamente è stato detto che si voleva evitare una situazione alla “De Filippi”. I docenti, dopo aver esposto la gravità della situazione determinata a livello legislativo, hanno evidenziato le responsabilità dirette del Provveditorato e richiesto anche l’istituzione di un Osservatorio sulla legalità delle convocazioni. La Dirigente su questo punto non ha opposto una chiusura netta, ma i docenti hanno voluto rimandare la discussione a un incontro più largo da tenersi il pomeriggio.

Con questo impegno si è sciolto il pre-incontro, ma i docenti hanno rifiutato di lasciare gli uffici, volendo presidiarli fino a quello pomeridiano. In tal modo hanno ottenuto che a questo potessero partecipare, contro il parere iniziale della Dirigente Novelli, anche rappresentanti delle organizzazioni sindacali; invitate tutte, hanno aderito alla delegazione USI, USB e FLC-CGIL.

La delegazione ha ribadito le responsabilità specifiche del CSA, che ha prodotto situazioni fortemente irregolari per dare l’idea, sulla scorta dei proclami ministeriali, che l’anno scolastico iniziasse regolarmente. La realtà delle convocazioni e della scuola ad anno inoltrato è ben diversa. Di fronte a tali responsabilità si è chiesta l’istituzione di un Osservatorio con uno sportello interno al CSA, un organismo plurale composto da lavoratori della scuola, studenti, coordinamenti e organizzazioni, con la funzione di garantire la trasparenza delle operazioni di reclutamento, assegnazione degli incarichi e formazione delle classi, seguendone tutte le fasi e avendo a disposizione tutti i dati in tempo reale. Questo Osservatorio ha ricevuto il sostegno e l’impegno alla collaborazione da parte delle Organizzazioni presenti. Si è poi evidenziata la situazione di assenza di insegnanti di sostegno e di personale ATA nelle scuole; si è posto il tema della centralizzazione degli spezzoni sotto le 6 ore e quello dell’ora alternativa a quella di religione; si è chiesta una relazione dettagliata sulla situazione del cosiddetto “salvaprecari” e dei progetti regionali, che sono la via attraverso cui i contratti “atipici” sostituiscono il CCNL nella scuola. Si sono quindi chiesti i termini precisi della pubblicazione delle graduatorie di istituto di 3^ fascia stigmatizzando l’enorme disagio prodotto dalle nomine “fino ad avente diritto” e quale sia la situazione rispetto ai cosiddetti “inidonei”. Infine quanti posti il Provveditorato abbia indicato per l’attivazione dei nuovi percorsi abilitanti (TFA).

Queste le risposte del Dirigente Novelli.

L’anno scolastico sarebbe cominciato in maniera analoga a quelli scorsi; il meccanismo è farraginoso di per sé, ma non l’ha creato lei. Rivendica gli sforzi prodotti dal suo ufficio e da lei personalmente come dirigente pubblico. Se maggiori disagi ci sono stati, ciò è stato dovuto al carico delle 5.600 immissioni in ruolo da fare entro il 31 agosto. Nega che però si tratti di casi rilevanti, come sarebbe confermato anche dalla scuole polo. Quanto alle questioni specifiche:

- sull’Osservatorio: non è disponibile a concedere un luogo all’interno del Provveditorato, altrimenti dovrebbe farlo con tutte le associazioni. Non è poi di sua competenza istituire un ufficio “Osservatorio”, ma ogni cittadino può dare, senza formalizzazioni, il suo contributo direttamente al CSA.

- Sul TFA: ha partecipato il giorno precedente al CRUL; attualmente non c’è una programmazione, ma il Ministro ha chiesto alle università quale sia la ricettività degli atenei rispetto alle persone da abilitare. Ogni università ha presentato il prospetto della propria ricettività, mentre ai provveditorati non è stata chiesta alcuna cifra sul fabbisogno delle scuole.

- Sugli ATA lei ha dato anche deroghe, ma la loro situazione sarebbe bloccata dagli LSU (Lavoratori Socialmente Utili).

- Sui progetti regionali ha ribadito, come nel pre-incontro, che dei 700 (a 600 €) proposti negli anni scorsi, solo 5 precari vi hanno aderito; ha riportato una battuta sentita al riguardo secondo cui “questi precari non è vero che muoiono di fame”.

Lascia quindi la parola al Dott. Minichiello, direttore dell’USP, che così interviene:

- sugli inidonei bisogna regolare la seconda parte di coloro che rientrano nella categoria;

- il calendario di 3^ fascia definitivo ha come scadenza nazionale il 10 Ottobre; entro due giorni da questa data saranno pubblicate le graduatorie del Lazio.

A questo punto la delegazione ha ribattuto e si è riusciti a ottenere di essere inseriti nella mailing list del CSA per ricevere in tempo reale le informazioni su disponibilità, organici, formazioni delle classi. Ci sarà inoltre un incontro aperto il prossimo 20 Ottobre in cui avverrà una prima ricognizione dei dati raccolti sul cattivo andamento delle convocazioni e sulla situazione ingestibile a tutt’oggi presente nelle scuole; sarà la prima tappa del percorso verso la trasparenza delle operazioni del CSA.

La Dott. Novelli ha chiuso il colloquio affermando che i lavoratori della scuola sono gli unici ad avere avuto un piano di assunzioni nel periodo della crisi e richiamando, come vera condizione disperata, quella delle lavoratrici morte in Puglia mentre guadagnavano 4 € l’ora…


Occupazione provveditorato del CPS Roma




domenica 10 luglio 2011

Documento assemblea 10 Luglio 2011


ASSEMBLEA PRECARI DELLA SCUOLA 10 LUGLIO 2011

Il 10 luglio si è svolta a Roma un’assemblea dei precari della scuola, a cui è stato possibile partecipare anche attraverso una web tv. Gli interventi dei lavoratori della scuola precari e non e di alcuni genitori hanno sottolineato come la gravità della situazione determinata da ultimo dai provvedimenti della manovra finanziaria recentemente varata e del decreto sviluppo richieda un innalzamento del livello della reazione. La mobilitazione deve partire dall’idea della scuola come bene comune e deve quindi unirsi alla protesta delle altre componenti del mondo della formazione, studenti e genitori, allo stesso tempo allargandosi ai processi di precarizzazione che colpiscono gli altri settori lavorativi in un percorso che scriva autonomamente l’agenda delle lotte.

Presto verranno pubblicate dai vari Provveditorati le graduatorie ad esaurimento per i prossimi anni. L’assemblea si dichiara contraria a qualsiasi proposta che, andando a istituire differenze di trattamento tra lavoratori residenti e non, limiti la libertà di movimento dei lavoratori della scuola sul territorio nazionale. Riteniamo che il problema del precariato non si risolva trovando un modo per difendere il proprio incarico a tempo determinato da altri colleghi che non riescono a lavorare nella propria regione, ma combattendo unitariamente contro i tagli e per un investimento nella scuola pubblica.

Inoltre l’assemblea denuncia la situazione di molti colleghi nominati dalle graduatorie di istituto, i quali non percepiscono da mesi lo stipendio, in quanto gli istituti hanno esaurito i fondi per il pagamento dei supplenti.

Le proposte concrete emerse dall’assemblea sono le seguenti:

- elaborare attraverso la mailing-list un volantino informativo, sulla condizione della scuola e sulle ricadute dei tagli, da distribuire durante le convocazioni, per coinvolgere i precari nelle assemblee permanenti che ogni Cps organizzerà nei luoghi che riterrà opportuni (provveditorati e scuole polo). In quella sede si raccoglieranno le firme per la petizione proposta dall’Msp di Milano e si lanceranno le iniziative di mobilitazione verso l’appuntamento nazionale stabilito per l’8 di ottobre. Perché le informazioni siano dettagliate è importante andare sin da subito nei rispettivi provveditorati per desumere la consistenza delle disponibilità (e quindi dei tagli) e le date reali di partenza delle convocazioni provinciali.

- Elaborare un volantino, di concerto con il rappresentante dei genitori presente in assemblea, da divulgare con picchetti davanti ad ogni scuola; nel volantino si prospetterà la condizione della scuola e l’importanza di partecipazione da parte dei genitori e dei docenti di ruolo alle forme di mobilitazione del Cps Nello stesso giorno si continueranno a raccogliere le firme per la petizione di cui sopra.

- Creare da subito e utilizzando tutti i contatti presenti e che si riusciranno a creare i “Comitati per la scuola bene comune” sul modello dei comitati referendari per l’acqua, che creino sensibilizzazione, coscienza civile e conseguente mobilitazione diffusa e capillare sul territorio in merito alla difesa della scuola come bene fondamentale e non come ‘merce’.

- Sostenere attivamente il presidio al Miur indetto a partire dall’11 luglio da parte dei colleghi non abilitati.

- Partecipare come Cps alla prossima manifestazione a Genova del 23 luglio e all’assemblea internazionale del 24 dal titolo “Loro la crisi, noi la speranza”.

- Attivare un monitoraggio e un coinvolgimento dei precari in merito al ricorso per il riconoscimento del tempo indeterminato e gli scatti di anzianità (direttiva europea), e attivare autonomamente il ricorso tramite contatti con avvocati disposti ad assumere la causa (no ad azione legale con sindacato).

- Scrivere una lettera aperta a nome del CPS indirizzata agli studenti universitari e ai colleghi non abilitati per rilanciare un’alleanza contro i tagli all’istruzione pubblica che eviti lotte di tipo corporativo.

- Lavorare alla proposta di una iniziativa di legge popolare, su cui ci sarà una fase di studio preliminare da parte del CPS Napoli.

- Farsi promotori attivi, insieme agli altri movimenti, di un percorso di costruzione dello sciopero precario.

- Ristrutturare e rilanciare il forum come principale strumento di comunicazione e lavoro del CPS, delegando a Brunello e Vito; Facebook rimarrà strumento utile soprattutto di diffusione delle iniziative.

Coordinamento precari scuola

__,_._,___

Video ed articoli presidio 18-22 Giugno





Valentina del CPS Roma sul Tg3
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6af08604-4040-4399-a2de-3854c4549cee-tg3.html#p=0

Inquadrato il manifesto dell'iniziativa del 18 Giugno in questo servizio di Tgla7
http://tg.la7.it/Cronaca/video-i430173






domenica 22 maggio 2011

Precari ad Anno Zero


Anno Zero

26 maggio: tutti i precari a piazzale Aldo Moro.

Dopo le giornate di mobilitazione dei giovani spagnoli noi precari della scuola, della ricerca e molti studenti convochiamo una serata di protesta per riprenderci da protagonisti il nostro futuro. Vogliamo una netta inversione di rotta rispetto a tutte le politiche che negli ultimi 20 anni hanno alimentato a dismisura il fenomeno del precariato in tutti i settori, a partire dalla scuola.

Per noi l’ultima beffa è l’articolo 9 del decreto sviluppo che toglie solo ai precari della scuola il diritto a veder riconosciuto il contratto a tempo indeterminato dopo tre anni di servizio nella stessa amministrazione, come vorrebbero le direttive europee e come riconosciuto dai ricorsi vinti dai nostri colleghi.

Facciamo sentire forte la nostra indignazione e partecipiamo in massa all’appuntamento di protesta rivendicando con forza i nostri diritti e difendendo, con essi, la dignità della scuola pubblica.

Giovedì dalle 20,00 in poi di fronte al C.N.R. (piazzale A.Moro)

Sarà presente la redazione di Anno zero per un collegamento in diretta.

Coordinamento precari scuola Roma

http://cps-roma.blogspot.com/


martedì 10 maggio 2011

10/11 MAGGIO GIORNI DELLA RABBIA DEI PRECARI DELLA SCUOLA



10/11 MAGGIO

GIORNI DELLA RABBIA DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Ø Per una formazione statale di qualità, democratica e per tutti.

Ø Contro i tagli dei finanziamenti all’istruzione pubblica: meno 8 miliardi tra il 2009 il 2011, meno 12 miliardi dal 2012 al 2014!

Ø Contro il più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica:150.000 posti di lavoro in meno!

Ø Contro l’aumento del numero degli alunni per classe e la riduzione del tempo-scuola.

Ø Per l’assunzione di tutti i lavoratori precari della scuola.

MARTEDì 10 MAGGIO

ROMA: ORE 15 PRESIDIO DAVANTI AL MIUR A VIALE TRASTEVERE

MERCOLEDÌ, 11 MAGGIO

Milano: ore 19:30 p.zza Duca d'Aosta, sotto il Pirellone (MM Staz. Centrale)

Napoli: ore 17,30 p.zza Dante

PROMOTORI

Cps Napoli, Milano C3O, Cps Mantova, Milano MSP, Rete Docenti Precari Bari, Cps Latina, Cps Roma, Cps Terni, Precari Dipartimento Educazione IDV


mercoledì 13 aprile 2011

ASSEMBLEA NAZIONALE COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA


ASSEMBLEA NAZIONALE

COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA

Domenica 17

Via Alberto da Giussano 59, Pigneto

(sede di Generazione Precaria)

ore 9.30.

Prima parte: analisi della situazione generale, graduatorie, organici, reclutamento, invalsi, merito.


Seconda parte: proposte di mobilitazione.

A fronte di ulteriori tagli che investiranno la scuola pubblica e della complessiva situazione di confusione che regna nella scuola, invitiamo tutti gli insegnanti e i precari della scuola a partecipare per capire, analizzare e organizzare insieme le prossime iniziative che ci vedranno protagonisti nei prossimi mesi.


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”Noi abbiamo combattuto per quelli che c’erano, per quelli che non c’erano e anche per chi era contro”

Arrigo Boldrini (medaglia d’oro per la Resistenza)